(Italiano) Finanza: virtù o perversione?

Tagliavini 29 November, 2012 1 comment
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  • Giovanni

    Condivido in pieno con quanto scritto dal prof. Ruozi. Bisogna fare una distinzione tra la finanza in generale e la finanza “perversa”. E lo stesso dovrebbe valere per le persone che si occupano di finanza. Esiste la finanza cattiva così come esiste la cattiva sanità, la cattiva gestione di impresa, il cattivo governo di un Paese, ecc. Ma non è motivo per bandire un’intera categoria. La finanza è entrata nel suo ciclo cattivo perché ha espresso il suo lato più umano, che è quello di volere accumulare velocemente ricchezza. Occorre curare questo lato umano puntando sulla formazione e l’educazione delle future classi manageriali e regolamentando il settore sugli aspetti più fragili, per far sì che la finanza torni esclusivamente al servizio dell’economia reale. Se si è fiduciosi che questo accadrà o sta accadendo, non si perderà la fiducia nella finanza e nel ruolo virtuoso che essa può svolgere.
    Può un disastro aereo impedire di affidarci al trasporto aereo o far dubitare della loro utilità? No, ma costruire aerei più sicuri e formare piloti più bravi, ci consente di guardare a loro con meno paura. Ed è quello che la finanza deve tornare a fare.

    Grazie,
    Giovanni