NUOVO GSA: TASSONOMIA DEGLI STUDI AZIENDALI – Coordinatori Alberto Quagli, Elio Borgonovi

10 ottobre, 2013 0 comments

In ogni disciplina scientifica, la classificazione degli argomenti analizzati secondo una certa tassonomia risponde ad un duplice scopo.

Il primo fine assume valenza ontologica, nel senso che esplicitare gli oggetti di analisi contribuisce a delimitare i confini della branca del sapere, accrescendo una sorta di auto-consapevolezza della disciplina e dei soggetti che vi operano.

Il secondo fine è meramente strumentale e consiste nel fornire ai ricercatori una potente struttura logica di organizzazione delle conoscenza atta a consentirne ed agevolarne il successivo recupero, oltre a favorire comparazioni multi-livello. E in questa prospettiva l’utilità di una tassonomia è molto ampia. Si pensi alla possibilità per le banche dati di prodotti scientifici secondo molteplici raggruppamenti. Organizzata secondo tali criteri, una certa base conoscitiva è facilmente osservabile per un utente, senza esser costretti a digitare

In ambito aziendale una tassonomia degli studi ancora manca, tanto a livello nazionale quanto internazionale, vuoi per la poliedricità degli studi aziendali  e delle loro connessioni con altre discipline, vuoi per la rapidità dei cambiamenti richiesti dal mutare delle condizioni ambientali di contesto, vuoi per l’impegno richiesto da un progetto del genere.  Per lo sviluppo di una tassonomia servono infatti alcune essenziali condizioni:

-          Il concorso di molti esperti, ciascuno dei quali in grado di organizzare l’ambito conoscitivo disciplinare di competenza;

-          un coordinamento del suddetto gruppo di esperti che sia autorevole, in quanto capace dall’alto della stima di cui gode, di elevare a sintesi visioni inevitabilmente non coincidenti  e di rendere generalmente accettati i risultati cui giunge, ed efficace, in grado, cioè, di gestire un ampio gruppo di ricerca, dettando tempi e filtrando gradualmente i risultati parziali.

AIDEA al proprio interno ha deciso di raccogliere questa sfida, contando sulle numerose direttrici di ricerca che caratterizzano i membri componenti.

 Il progetto può essere scomposto in due sottoprogetti:

-          Classificazione del metodo di ricerca e della evidenza empirica

-          Classificazione degli argomenti e numero livelli di ramificazione della classificazione, a sua volta distinto in vari raggruppamenti disciplinari

Potrebbero delinearsi tre fasi principali per lo sviluppo dei progetti:

1)      Raccolta interesse da parte dei ricercatori

2)      Prima riunione per definire il metodo di lavoro e le principali dimensioni della tassonomia, (numero livelli, messa a disposizione della comunità, lista parole chiave, ecc , definizione tempistica, accordo su tipo output, definizione regole omogenee

3)      Attività per gruppi separatI: sviluppo classificazione secondo le regole di cui sub 2.

4)      Condivisione della tassonomia e presentazione al Consiglio Direttivo AIDEA

Sono varie le possibili dimensioni di una tassonomia come:

  • Tipologie di aziende e settori di aziende
  • Aree funzionali
  • Problematiche aziendali (es. innovazione, imprenditorialità, change management, comunicazione finanziaria, bilancio con regole nazionali, controllo di gestione, finanza per le PMI)

Parole chiave: questa dimensione consente di dare dinamicità alla tassonomia, poiché potrebbero aggiungersi parole chiave, mentre quelle poco o per nulla usate potrebbero essere abbandonate

Posts Correlati