I mercati delle passività di PMI – Un’indagine AIDEA-CRIF

9 giugno, 2013 0 comments

I mercati delle passività di PMI – Un’indagine AIDEA-CRIF

La principale fonte di finanziamento esterno delle PMI europee è rappresentata dal credito bancario, a breve (41%) e a medio lungo termine (33%). Considerando la quota di finanziamento prestata dal credito commerciale, il ricorso all’equity ed  alle passività rappresentate da strumenti finanziari di natura mobiliare risulta ancora marginale.

La recente crisi economico-finanziaria e il conseguente impatto sull’economia reale e sulle prospettive delle imprese hanno ridotto la disponibilità delle banche a rispondere alla domanda di finanziamento delle imprese, il cui accesso al credito si è ridotto considerevolmente. Le prospettive a breve non sono di segno diverso.

In diversi paesi, europei e non, le imprese hanno percorso negli ultimi anni la via del ricorso a forme alternative di finanziamento, caratterizzate da un contatto diretto con investitori istituzionali ed individuali. In Italia il  Decreto Sviluppo (DL 22 giugno 2012, n. 83, convertito con la Legge 7 agosto 2012, n. 134) prevede particolari strumenti per bilanciare il razionamento del credito bancario, miranti a diversificare la struttura finanziaria delle imprese attraverso l’emissione di cambiali finanziarie e di forme alternative di obbligazioni. 

AIDEA e CRIF spa stanno collaborando per la realizzazione di uno studio di fattibilità sugli effettivi margini di sviluppo e sulla sostenibilità di un mercato delle passività di imprese (PMI in particolare) con strumenti, regole (civilistiche e fiscali), emittenti ed operatori professionali (sponsor ed investitori) innovativi per la tradizione imprenditoriale e finanziaria in Italia, caratterizzata ancora da proprietà e governance chiuse e basata su un sistema di finanziamento bancocentrico.

L’indagine ha respiro internazionale e riguarda anche  l’analisi di alcuni mercati esteri, sulla base delle esperienze già consolidate o in fase di avvio.

La ricognizione a livello internazionale e lo studio di fattibilità compiuto nel contesto italiano consentiranno di esprimere una valutazione sulla sostenibilità di esperienze convincenti e di successo in Italia.

Il direttore della ricerca è il prof. Vittorio Boscia, ordinario di Economia degli intermediari finanziari nell’Università del Salento e PhD in Banking and Finance nell’Università del Galles (Bangor-UK). La supervisione scientifica del progetto è affidata ad un Advisory Board, presieduto dal Presidente di AIDEA Alessandro Carretta.

Advisory Board

 Carlo Barbarisi, Managing Director, CRIF Credit Rating Agency

Alessandro Carretta, Presidente AIDEA e Università di Roma Tor Vergata (Presidente)

Sergio Corbello, Presidente Assoprevidenza

Anna Gervasoni, direttore generale AIFI -Associazione italiana del private equity e del venture capital  e Università Carlo Cattaneo -LUIC

Amedeo Giurazza, Amministratore delegato Vertis SGR

Piero Gnudi, Dottore Commercialista

Roberto Guida, Università degli studi internazionali, Roma

Carlo Mammola, Managing Partner,  Argan Capital Advisors LLP e Università Bocconi – Milano

Salvatore Padula, Giornalista, Sole 24 Ore

Sandro Sandri, Consigliere AIDEA e Università di Bologna

Paola Schwizer, Presidente NED Community e Università di Parma

 

 

 

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